La magia dell’attesa.

LA MAGIA DELL’ATTESA.

L’attesa del piacere è essa stessa un piacere.

(Gotthold Ephraim Lessing)

 

Questo era un appuntamento diverso dagli altri: storie veloci, a volte appassionanti, da consumare rapidamente e dimenticare nella libreria della memoria.

Click e via!

Facile.

Troppo.

No. Ho deciso che questa volta sarebbe andata in un altro modo. Avrei saputo attendere il momento giusto, quando mi sarei sentito pronto.

“Quando l’allievo è pronto, il Maestro si presenta alla porta” recita un detto zen.

Ti confesso che sussultavo nel leggere le descrizioni che altri facevano di te: pareri entusiasti di spasimanti ammaliati dalla tua bellezza.

Ho provato invidia, gelosia e una certa diffidenza: come puoi piacere a tanta gente? Forse non sei poi così raffinata come vorresti far credere.

Decisi di dimenticarti in attesa del momento in cui ci saremmo incontrati.

Un 13 di luglio troppo caldo anche per trascinarmi fino all’auto parcheggiata pochi metri più in là, sono entrato in quel negozio più che altro per trovare refrigerio e sollievo. Non cercavo nulla in particolare, i miei passi procedevano lenti e lo sguardo vagava pigro davanti a me.

E’ stato in quel momento che ti ho vista. Sapevo che sarebbe potuto accadere, anche se in altre occasioni la mia speranza era andata delusa.

Non stavolta. Eri lì, a pochi passi da me; la tua bellezza esibita in un abito di un blu intenso (il mio colore preferito) impreziosito da ricami dorati.

Ti ho raggiunta, mi sono accomodato sulla poltroncina e ti ho accolta sulle mie ginocchia. Ti ho osservata nella tua interezza; ho sfiorato appena la tua forma e percepito il rilievo delle decorazioni del vestito; ho annusato il tuo profumo e teso l’orecchio per meglio cogliere le tue parole, magiche e appena sussurrate.

Ti sei aperta a me, facendomi pregustare le tue delizie. “Prendimi” sembravi bisbigliare.

Ne ero certo: in quel momento avrei potuto farti mia, possederti e portarti via con me. Nulla me lo avrebbe impedito.

Nulla… tranne la vocina interiore che mormorava: “Aspetta ancora un po’. Non adesso”.

Così, deglutendo il forte desiderio, ti ho accompagnata dove ti avevo trovata e lì, dopo un’ultima carezza, ti ho lasciata.

Sono passate due settimane da quel pomeriggio.

Stamattina ho sentito suonare il citofono; distrattamente ho risposto e il cuore è sussultato: eri Tu!

Sei arrivata e finalmente è giunto il momento di iniziare insieme questo romanzo.

L’attesa attenua le passioni mediocri e aumenta quelle più grandi.

(François de La Rochefoucauld)

 

 

 

 

La camminata consapevole.

Un ottimo esercizio estivo (e non solo).

 

Mentre cammini, presta attenzione unicamente a te stesso e ai tuoi passi.
Respira lentamente e profondamente.

Concentrati esclusivamente sulla vista e osserva attentamente ciò che ti circonda: il movimento delle onde, l’avanzare e il ritirarsi dell’acqua sulla battigia, il cielo, le nuvole e le loro qualità (forme, colore etc), la traiettoria degli uccelli e fissa l’orizzonte quanto più lontano possibile e ancora più in là. Socchiudi gli occhi, inspira dentro di te queste immagini ed espandile dalla tua memoria visiva al tuo plesso solare. Respira e osserva come ti fanno sentire.

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Nazionale italiana fuori (di testa?)

Nazionale italiana eliminata dai mondiali di calcio che si terranno a giugno in Russia. Un risultato per molti imprevedibile, visto che la Svezia non era certamente un avversario insormontabile, nettamente inferiore tecnicamente e con un bagaglio di esperienza dei singoli giocatori deficitario rispetto ai nostri.

Cosa è, dunque, accaduto alla nostra squadra? Continua a leggere

Il potere dell’inconscio in tuo figlio.

Le tue parole creano il mondo in cui i tuoi figli vivranno.

Il cervello è un incredibile registratore che immagazzina i dati che riceve e che, al momento opportuno, recupera e utilizza al fine di prendere delle decisioni.

Le parole sono un dato importante: associano forti immagini ed emozioni  all’esperienza vissuta creando una potente àncora pronta a ripresentarsi, anche a distanza di anni, essendo diventata parte integrata della mappa mentale della persona. Continua a leggere

Ho visto un Coach. Ah beh, sì beh…

In una sala di specchi non puoi voltare le spalle a te stesso (Henry Miller)

Il Coaching nasce negli Stati Uniti negli anni ’80 e si sviluppa soprattutto in ambito sportivo, per poi prendere piede anche in campo professionale. Come spesso accade, inizialmente si afferma presso una ristretta élite di innovatori, cioè i visionari che per primi vogliono sperimentare su se stessi l’efficacia  delle novità. Continua a leggere

La paura ti salverà!

La paura ti salverà. Combatti o fuggi!

Ohibò! Non è esattamente ciò che predicano molti Coach che affollano la rete…

“E se una minaccia è reale?  Avrai paura solo se tu consideri pericolosa quella situazione”.

“Anche se fossi di fronte a un pericolo vero, ma pensassi di non correre alcun rischio, non avresti paura”. Continua a leggere

New York otto in due minuti.

“New York 8 in due minuti, confermato”.

La giornata incominciava bene. Una corsa presa appena iniziato il turno di servizio lasciava ben sperare per il resto della giornata di lavoro.

A maggior ragione in un assolato pomeriggio domenicale di mezza primavera, con la città semideserta per i primi esodi di fine settimana.

La ragazza olandese uscì dal portone sorridente e, posato uno zainetto sul sedile posteriore, mi chiese di potersi sedere accanto a me. Continua a leggere

Comunicazione politica per affrontare e vincere le sfide elettorali.

comunicazione politicaLa comunicazione politica si è profondamente modificata dagli anni ’90 fino ad oggi.

Prima di allora la politica utilizzava espressioni colte, forti ed esclusive, fatte di richiami spesso inaccessibili a gran parte della popolazione. L’utilizzo di metafore complesse e paradossali, unitamente a frasi tanto elaborate quanto incomprensibili e a un linguaggio volutamente astruso, ambiguo e vago hanno, di fatto, creato una barriera linguistica tra il politico e il cittadino. E’ l’epoca in cui Continua a leggere

Rituali sportivi. Crea adesso la tua ancora vincente.

L’esercizio di ancoraggio nel Mental Coaching

I rituali sportivi prima di una gara sono visti spesso come una forma di scaramanzia. Si potrebbe supporre a ragione, pensando a precedenti che illustrano gesti propiziatori di campioni famosi. Continua a leggere

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Aquila o pollo? Scopri te stesso e le tue potenzialità.

aquila pollo

La sconfitta non è il peggior fallimento. Non aver nemmeno tentato è il peggior fallimento (George. E. Woodberry).

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Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelli della covata e l’aquilotto crebbe insieme agli altri pulcini. Per tutta la sua vita l’aquila fece quel che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e di insetti, chiocciava e schiamazzava. scuoteva le ali alzandosi di terra di qualche decimetro. Continua a leggere